Trucchi lessicali delle agenzie

Ci sono trucchetti lessicali che raramente i non addetti ai lavori conoscono.
Essi sono finalizzati a giustificare le provvigioni e ad invogliare i potenziali clienti ad affidarsi alle agenzie.
Il venditore, quando chiede per quale motivo dovrebbe utilizzare l'agenzia, si sente usualmente rispondere:

A) Perché abbiamo una quantità oceanica di clienti che sbavano per comprare esattamente questa casa..... Della serie: se è talmente facile trovare un compratore, per quale ragione debbo pagarvi così tanto?

B) Perché, viene sostenuto, tramite l'agenzia si ha definizione immediata con pagamento in contanti.... E' forse la tesi preferita della agenzie, anche se non ha nessun senso. Questo in quanto al rogito il pagamento è comunque in contanti o strumenti equivalenti come bonifici od assegni circolari. Per legge. Questo sia che l'acquirente abbia già i soldi o che faccia un mutuo.

C) Perché l'agenzia sostiene di garantire la solvibilità del cliente. In realtà, contrariamente a quanto danno ad intendere, anche in assenza di delle agenzie non ci possono essere pagamenti dilazionati e/o incerti. Se quando si arriva al rogito notarile non ci sono tutti i soldi non si fa niente. La legge non permette di compravendere fra privati gli immobili a rate.

Il compratore, quando chiede per quale motivo dovrebbe affidarsi all'agenzia, si sente di norma rispondere:

1) Che affidarsi all'agenzia è un modo di togliersi i pensieri in quanto si occupano di tutto loro..... Peccato che spesso non sia così fino al rogito. Comunque si è assistiti finché non sono stati pagati.

2) Perché è un modo di assicurarsi che la casa non dia problemi, ad esempio che non abbia ipoteche.... In realtà questo non significa niente in quanto, anche in presenza dell'ipoteca sull'immobile (che di norma c'è), la stessa sarà estinta dal proprietario in maniera contestuale al rogito con parte del denaro dell'acquisto, altrimenti non può essere fatta la compravendita. E, in ogni modo, questi controlli per legge li fa il notaio.

3) Perché è un modo di assicurarsi che la casa sia a posto, ad esempio senza abusivismi edilizi.... Come sopra, sono controlli fatti dal notaio. Notaio la cui attivitą, comunque, è limitata al chiedere a venditore ed acquirente se lo stato di fatto della proprietà immobiliare corrisponda o meno alle planimetrie catastali. Se gli abusivismi edilizi ci sono, come capita spesso, succede che venditore ed acquirente preferiscano non sanarli dando denaro a geometri ed al comune e testimonino il falso davanti al notaio. In gergo tecnico è chiamato "accollo di modifica non accatastata", traducibile con "la casa mi va bene con il muro interno abusivo".